Geografia di un conflitto

 Cosa significa vivere in mezzo ad una guerra civile, pochi di noi lo sanno. Anche solo immaginarne la vita quotidiana, il mercato nero affollato di gente, il disfacimento dei palazzi e della vita che lì sotto scorreva. Ma è complesso anche capirne le strategie, e visualizzare le aree di contrapposizione tra forze ribelli e lealiste. Per avere un quadro più chiaro della situazione potete riferirvi alla cartina tracciata dallo statunitense ISW, Institute for the Study of War. Quello che personalmente impressiona di più è la quantità di campi profughi ufficiali. Per il resto la situazione appare ingessata a tal punto da risultare ancora più drammatica di quello che si potrebbe pensare. La fine non è lontana, è semplicemente indefinibile. La partita si gioca lungo l’asse occidentale cha da Aleppo scende verso Damasco, ma nessuna delle parti è in grado di infierire il colpo mortale. La situazione siriana giace in uno stallo degradante, aggravata dall’indecisione europea e dall’imprevedibilità delle elezioni americane. Un coma delirante a cui nessuno sa diagnosticare una cura.

E le bombe già esplodono a Beirut.

©carlo marsilli

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