La grande fuga degli spermatozoi palestinesi

Conciliare 32 sentenze a vita e una nuova paternità è impresa ardua. Soprattutto quando, assieme alla pena, è prevista l’impossibilità di ricevere visite coniugali. Eppure, Ammar Ziben, carcerato di origini palestinesi, nel 2012 realizza la prima fuga in provetta nella storia delle carceri israeliane. Che ad Agosto, grazie alla complicità di una clinica di Nablus, regala ai coniugi Ziben il primo erede.

Questa volta a parlarne è Al Jazeera, riprendendo indiscrezioni successivamente confermate dalle famiglie coinvolte. I particolari della grande fuga non sono noti, ma l’entusiasmo dei protagonisti per il lieto evento è tangibile. A rendere possibile l’impresa è stata una clinica palestinese, specializzata in interventi di fecondazione assistita. La quale, successivamente, ha permesso ad altri quattro carcerati palestinesi di allargare la propria famiglia.

Peccato che, dicono da Al Jazeera, non si sia ancora visto un test del DNA.

©carlo marsilli

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